Due gli impegni di particolare rilievo per i nostri consulenti durante la prima metà del 2009: il diradamento dei frutti e l’elaborazione di proposte per la riduzione del numero di residui da agrofarmaci per la raccolta di quest’anno. Il primo obiettivo può dirsi raggiunto con successo. L’esauriente lavoro di consulenza sia scritta (Frutta e Vite n. 1/09, “Speciale diradamento”) che orale, con lunghi e approfonditi incontri mostrano i loro frutti: a seguito di una forte cascola di giugno, i frutticoltori altoatesini dovranno dedicare ben poco tempo al diradamento manuale.
Edizione attuale - maggio/giugno 2009

Cloni Red Delicious – I nostri consigli
Josef Österreicher
Josef Österreicher
Red Delicious è una delle cosiddette “vecchie varietà” che secondo il catasto frutticolo altoatesino del 2008 occupa, dopo Golden Delicious e Gala, il terzo posto nella classifica della superficie ad esse destinata (2.059 ha = 13,6%). Quest’ultimo parametro, negli ultimi anni, ha subìto un leggero decremento.
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I nuovi standard europei per una maggior protezione dell’operatore e dell’ambiente
Maria Elsler
Maria Elsler
Dopo lunghe ed intense trattative, il 13 gennaio 2009 il Parlamento europeo ha deliberato in merito alle nuove regole nella politica degli agrofarmaci. Il pacchetto si compone di due parti: il regolamento che detta le norme per la loro immissione in commercio e le direttive dell’uso sostenibile dei pesticidi. Con la nuova normativa abbiamo preso in considerazione una maggior sicurezza per l’operatore, per il consumatore e per l’ambiente. Tutto questo con lo stesso, elevato standard a livello europeo. Il concetto dominante è il seguente: “tanto quanto è necessario, il meno possibile”, così si è espressa la portavoce del Parlamento Europeo per le linee-guida, Christa Klaß (CDU).

Attenzione al tarlo asiatico
Konrd Mair
Konrd Mair
La presenza del tarlo asiatico, chiamato anche cerambice dalle lunghe antenne, (Anoplophora chinensis), originario dell’Asia orientale non è ancora stata documentata in Alto Adige. L’insetto è stato importato in America ed in Europa attraverso piante colpite, soprattutto bonsai ed esemplari di acero. Nel 2000, in Lombardia è stato segnalato il primo caso di attacco in pieno campo. Da allora la sua comparsa è stata già segnalata anche in altre zone della penisola italiana.
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2008 – gravi gli attacchi di peronospora
Manuela Unich
Manuela Unich
Le condizioni verificatesi nel 2008, ideali per la maturazione e la germinazione delle oospore e i prolungati periodi di bagnatura fogliare registrati durante i mesi estivi hanno favorito lo sviluppo di Plasmopara viticola, agente della peronospora. Di conseguenza non sorprende che il 2008 rimarrà nella memoria come “un’annata da peronospora”.
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