Edizione attuale - gennaio/febbraio 2019
50a Giornata Frutticola della Bassa Atesina
Walther Waldner
Il 7 febbraio ha avuto luogo, presso la Haus Unterland di Egna, la 50esima Giornata Frutticola. Ai quasi 150 partecipanti è stato offerto un programma di tutto rispetto, formativo e di aggiornamento.
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La storia della viticoltura altoatesina - Parte I
Helmuth Scartezzini
Primi reperti I più recenti studi paleobotanici indicano l’inizio della coltivazione della vite, selvatica e domestica, nel primo Neolitico (tra il 7000 e il 6000 a. C.) nell’Asia Minore, nel tratto superiore dell’Eufrate e del Tigri a sud del gruppo montuoso dell’Anti-Tauro nell’Anatolia sud-orientale. Si ritiene che dalle stesse zone abbiano avuto origine alcune importanti colture, quali il piccolo farro, il farro, la segale, le lenticchie e i piselli, ancor oggi utilizzate in tutto il mondo. La differenziazione botanica tra vite selvatica e vite domestica è probabilmente avvenuta attraverso un processo di addomesticazione della vite stessa ad opera di una popolazione divenuta stanziale.
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